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name: un-controllo-nuovo-si-tara-sui-dati-veri
description: Se un controllo appena scritto segnala quasi tutto, il rotto e' il controllo. E un controllo che strilla su cose giuste smette di essere letto
metadata:
  type: feedback
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Un controllo automatico non e' finito quando gira: e' finito quando **gira sui dati veri e
resta silenzioso su quelli giusti**.

**Why:** l'8 settembre 2026 la prima versione di `verifica()` in `storia.py` ha sputato
trentacinque avvisi. Due bug miei: `" ".join(c for c in t ...)` iterava sui **caratteri** e
spezzava "mercoledi" in "m e r c o l e d i", quindi nessun giorno combaciava mai; e
pretendeva **tutti** gli autori di un gioco nel tag, mentre la regola dice al massimo tre
menzioni in totale, editore compreso. Segnalava anche gli handle che il CSV marca come
inutili (zero post, non confermati, account che l'autore non gestisce): tutti veri, tutti da
non taggare.

**How to apply:** quando il primo giro di un controllo nuovo illumina quasi tutto, il sospetto
va sul controllo, non sui dati. E prima di considerarlo buono: leggere le note dei dati che
sta confrontando, perche' spesso dicono gia' perche' quel caso e' un'eccezione voluta. Un
controllo che si lamenta di cose giuste viene ignorato dopo due volte, e a quel punto non
serve piu' a niente. Serve anche un modo di dire "verificato, qui non c'e' niente" diverso da
"dimenticato": in `STORIE` e' `tag=None`, vedi [[storia-indovina-il-gioco]].

## Un corollario: i limiti inventati diventano regole

Il 2026-09-09 Paolo ha chiesto da dove venisse il "non piu' di tre menzioni per didascalia".
Veniva da me: l'avevo scritto il 4 settembre dentro un elenco che per il resto era suo, senza
fonte accanto, deducendolo per analogia con il tetto di cinque hashtag, che invece e' reale e
annunciato. Per cinque giorni ha guidato scelte editoriali come se fosse un vincolo della
piattaforma, e ha fatto scartare tag che potevano starci.

**How to apply:** quando scrivo un numero in una regola, accanto ci va **la fonte o
l'attribuzione**: chi l'ha deciso e quando, oppure il link. Se il numero e' una mia stima
prudenziale, va scritto che lo e'. Una riga senza fonte in mezzo a righe con la fonte si legge
come verificata.

## Un numero preso da un caso non vale per tutti i casi

Stessa famiglia del corollario qui sopra, vista piu' volte il 2026-09-08.

Il "sotto i 250 caratteri" scritto nella scheda di un gioco era la misura giusta **per quella
slide**, e io l'ho trattato come il limite del riquadro: acceso come controllo automatico
segnalava quasi tutti i post, compresi quelli usciti bene. Poi, misurando davvero, e' venuto
fuori che i due riquadri hanno capienze diverse e che i testi in uso vanno da 245 a 383
caratteri.

Lo stesso vale per gli esempi presi dalle guide: una sequenza di mosse che funziona **se hai
certe carte in mano** non e' una ricetta, e riportarla senza la sua condizione la trasforma in
un consiglio sbagliato.

**How to apply:** quando prendo un numero o un esempio da una fonte, mi porto dietro anche
**la condizione a cui vale**: per quale slide, con quali regole, con quali premesse. Se la
condizione non la trovo scritta, e' un segnale che quel numero non e' generale.
