---
name: trovare-handle
description: "Il metodo in cinque passi per trovare l'Instagram di un autore o di un editore, con gli endpoint che funzionano e la regola per accettare un handle"
metadata: 
  node_type: memory
  type: feedback
  originSessionId: d9cb587f-e008-4bf3-b0fb-b6182f56fea4
  modified: 2026-09-21T15:55:03.881Z
---

Regola data da Paolo il 2026-09-04, dopo avermi beccato a tirare a indovinare su
Instagram: *"ricordati che prima li hai trovati facilmente tramite la loro pagina
su BGG, il loro sito web, LinkedIn, ecc, e non sei andato a caso su Instagram [...]
cerca i metodi migliori e più ottimali, e te lo salvi in memoria, sennò ogni volta
reinizi a cercare a caso su Instagram, e il caso di Simone Luciani ti era servito
di lezione."*

**Why:** la ricerca per nome su Instagram restituisce cinque omonimi e nessun
modo di distinguerli, quindi si finisce a scegliere quello che "sembra giusto".
È così che erano usciti tre errori di fila: `@simoneluciani` non esiste e il suo
handle vero è `@mago.baol`, che col nome non c'entra niente. Le fonti ufficiali
danno l'handle **certo**, e quando non ce l'hanno danno un "non esiste" che vale
quanto un handle trovato, perché evita di ricercarlo una terza volta.

## Il principio: si cerca il collegamento, non il profilo

Corretto da Paolo il 2026-09-04, dopo che avevo chiuso **Matt Tolman** come non
trovato: *"mi son bastate 2 ricerche banali su Google per trovare quella news e
aver il suo Instagram. Mi aspetto di più da te, quel file deve venir riempito,
salvo proprio notizie come 'Uwe Rosenberg non ha Instagram'."*

Il suo handle è **`@obsessionwoodworking`**. Il profilo si chiama "Obsession
Woodworking", la bio dice "Calgary woodworker" e la griglia mostra **taglieri e
mobili, zero giochi**. Guardandolo si direbbe un omonimo falegname, ed è quello
che avevo concluso io. Invece è proprio lui, coautore di Brass: Birmingham, e lo
si scopre da un **articolo del Calgary Journal del 14 dicembre 2019** su un
artigiano locale che lascia lo schermo per la sega, più il suo LinkedIn.

**Why:** guardare il profilo risponde alla domanda sbagliata. Il profilo dice di
cosa parla l'account, non chi lo tiene. La domanda giusta è **cosa collega questa
persona a un account**, e la risposta quasi sempre sta fuori da Instagram: in una
notizia locale, su LinkedIn, in un'intervista, nella pagina di un creatore su
Kickstarter o Gamefound, nei ringraziamenti di una campagna.

**Un nome di account che non c'entra col nome della persona non è una prova
contraria.** Vale per Tolman e vale per Simone Luciani, che sta sotto
`@mago.baol`.

**How to apply:** "non trovato" si scrive solo dopo aver cercato **la persona**,
non solo l'handle: nome più città, nome più intervista, nome più il titolo del
suo gioco, nome più LinkedIn. Un esito negativo va bene solo quando è
documentato, come Uwe Rosenberg che su Instagram non c'è e basta.

## L'ordine dei passi

### 1. BGG, il campo sito e la descrizione del designer

Il primo posto da guardare, e si interroga in blocco. Gli id dei designer si
prendono dal portale, campo `autori[].id` di `dati_gioco()`. Poi, da una scheda
del browser **già aperta su `api.geekdo.com`** (altrove è CORS):

```
/api/geekitems?objectid={designerId}&objecttype=person&subtype=boardgamedesigner
```

Servono due cose della risposta: `item.website.url`, il sito ufficiale, e i link
dentro `item.description`, dove ogni tanto l'Instagram è scritto per esteso.

Reso sui 32 designer della scaletta, provato il 2026-09-04: **12 hanno il sito
ufficiale** e **2 hanno l'Instagram lì dentro**, Daryl Andrews e Adrian Adamescu.

### 2. Il sito ufficiale

Si aprono i link social. Due esiti utili, tutti e due veri:

- **non c'è niente**: Ben Rosset, `benrosset.games`, nessun social;
- **c'è il social ma non è Instagram**: Elizabeth Hargrave, `elizhargrave.com`,
  solo Bluesky. Questo è un **"cercato, non esiste"** buono da segnare sul
  foglio, e spiega perché `@elizabethhargrave` (12 post, 34 follower) non è lei.

### 3. La pagina dell'editore, sezione autori

### 4. LinkedIn

### 5. Solo alla fine, la ricerca account di Instagram

Da una scheda aperta su `instagram.com`, perché serve la sessione di Paolo:

```
/web/search/topsearch/?context=blended&query={nome}&count=8
```

Restituisce username e nome completo. **Non restituisce la bio**, quindi da sola
non basta mai.

## La regola per accettare un handle

Un handle si prende **solo** se almeno una di queste tre cose è vera:

- **la griglia delle sue foto mostra i suoi giochi.** È la prova più forte delle
  tre e va guardata sempre, anche quando la bio basterebbe;
- il profilo **dichiara il mestiere o nomina un gioco** nella bio;
- nella riga **"seguito da"** compaiono `madness_vale` o altri account del giro.

Se non vale nessuna, si segna "trovato ma non confermato" e si chiede.

### Guardare la griglia, non solo la bio

Regola di Paolo, 2026-09-04: *"alcuni autori non hanno una bio scritta, ma poi
vedendo la griglia delle immagini che postano si capisce al volo se sono loro o
no. Quello di Ratti di Wistar può non aver la bio, ma le sue immagini sono
proprio quelle del gioco."*

Aveva ragione, e ha sbloccato quattro account che avevo segnato come dubbi:

| chi | cosa c'era nella griglia |
|---|---|
| Danilo Sabia, `@volodifarfalle` | la copertina di **Rats of Wistar** con scritto "Danilo Sabia & Simone Luciani", i suoi Tatanka e Anunnaki, un'intervista a suo nome |
| Johan Benvenuto, `@johanbenvenuto` | **Harmonies Crescendo**, l'As d'Or di Cannes, un cartello "Johan Benvenuto, in dédicace" con la sua faccia |
| Johannes Goupy, `@johannes.goupy` | **Faraway**, Dewan, e Collect! con scritto "Jérémy Ducret & Johannes Goupy" |
| Alexander Pfister, `@alexxpfister` | **Fadenfroh** con scritto "Emily Adam & Alexander Pfister", e Pirates of Maracaibo |

**How to apply:** la griglia si legge con uno **screenshot** del profilo, non col
testo della pagina: i titoli dei giochi stanno **dentro le immagini**, e
`get_page_text` non li vede. Basta aprire il profilo, aspettare un paio di
secondi che le foto carichino, e guardare. Costa una schermata e vale più di
qualsiasi indizio indiretto.

Vale anche al contrario: se la griglia parla d'altro, l'account è di un omonimo,
e lì si chiude. Un profilo con **0 post non ha griglia**, quindi resta comunque
non verificabile.

## Un account inattivo non si segue (Paolo, 2026-09-21)

*"Se l'utente esiste, ma non ha post, non segue nessuno, direi che è inutile che lo seguiamo, è un
account inattivo."* Quindi: l'handle si annota nel gestionale e nel CSV (con "esiste ma inattivo: 0
post, 0 seguiti, non seguito"), così non lo si ricerca due volte, ma niente follow e niente tag.
È lo stesso principio di Stonemaier parcheggiato e del controllo di `storia.py` che salta gli
handle VUOTO/MORTO: un tag serve a far arrivare una notifica a qualcuno che la legge.

## Trappole già pagate

- **`/api/v1/users/web_profile_info/` va in 429** dopo pochi colpi. Le bio si
  leggono aprendo il profilo normalmente e leggendo la pagina.
- **Zero post e pochi follower = non è lui.** `cryptesque` risulta "Ruth Veevers"
  ma ha 0 post e 1 follower; `@brunocathala` ha 0 post e 28 follower. Sono
  omonimi o account morti.
- Il nome completo su Instagram **non prova niente**: chiunque può scriverci
  quello che vuole.

Gli esiti vanno scritti nel gestionale (persone) e nei CSV, vedi [[gestionale-contatti]], **anche
quelli negativi**, con la data del controllo.

## Ribadito da Paolo il 2026-09-21, la terza volta

Mentre un fork cercava gli illustratori dei 19 giochi nuovi: *"ricordati che non bisogna andare a
tentativi, ma bisogna guardare sui siti web ufficiali, su bgg, ecc... allora lì sì che troviamo le
info dei contatti instagram reali."* È la stessa regola del 4/9 e del 6/9: se la devo risentire una
quarta volta è perché l'ho scritta e non l'ho applicata. **Vale anche per gli illustratori**, non
solo per autori ed editori: pagina artista su BGG (`boardgameartist/<id>`, link esterni), sito
personale o dello studio (footer, contatti), e da lì l'handle. La ricerca dentro Instagram è solo
verifica dell'ultimo passo. **Ogni istruzione a un fork che cerca handle deve dirlo per esteso**,
non basta il link alla memoria: il fork del 21/9 ha trovato quattro handle dai siti ufficiali e ha
scritto "DA CERCARE" sugli altri quindici, che è il comportamento giusto (meglio un buco dichiarato
che un handle a naso).

## Si parte dalla fonte, non dai nomi tirati a indovinare

Correzione data da Paolo il 2026-09-06, dopo che avevo provato `@lookout_spiele`,
`@lookoutspiele` e `@lookoutgames` a naso: *"Ogni volta provi ad indovinare. E ogni volta ti dico
di cercare altrove."*

**How to apply**, nell'ordine:
1. il **sito ufficiale dell'editore**, cercando i link social nel footer, prima con curl e poi
   aprendolo nel browser se il sito serve i social via JavaScript;
2. la **pagina editore su BGG**, che si trova con
   `boardgamegeek.com/geeksearch.php?action=search&objecttype=boardgamepublisher&q=<nome>`;
3. solo alla fine una ricerca web, e comunque serve un collegamento esplicito.

**Il caso Lookout, chiuso il 2026-09-06.** Il sito risponde 403 anche dal browser, la pagina BGG
(publisher **234**) espone solo l'indirizzo del sito e nessun social. `@lookout_spiele` e
`@lookoutspiele` non esistono. **`@lookoutgames` e' un negozio di Spearfish, South Dakota**,
aperto nel 2018. Conclusione: Lookout **si nomina in chiaro e non si tagga**.

**Il caso Stonemaier.** `@stonemaiergames` esiste e si verifica, ma e' parcheggiato: 25 post, e la
bio dice *"all posts are made on @jameystegmaier"*. Per farsi vedere si tagga Jamey.

