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name: italiano-che-suona-italiano
description: "Regola di Paolo del 22/9/2026: prima di consegnare un testo si rilegge ogni frase come la direbbe un italiano a voce, cercando pronomi ambigui ('ti ha fatto scoprire un amico') e calchi dall'inglese ('tornato in negozio'); non basta che sia corretta, deve suonare nostra"
metadata:
  type: feedback
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Paolo, 22/9/2026, davanti alla chiusura di Glen More II: *"Quale gioco ti ha fatto scoprire un amico?
sembra che il gioco ti abbia fatto scoprire nuovi amici. Non si sa bene questi pronomi a chi si
riferiscono."* E su *"Questo ce l'ha portato lui una sera, e appena è tornato in negozio l'abbiamo
preso"*: *"Chi è tornato in negozio? L'amico? Chi ho preso? L'ho rapito? 'Tornato in negozio' non si
dice molto, si dice 'tornato disponibile in Italia'. Non sono sbagliate le frasi che scrivi, ma sono in
un italiano non correttissimo [...] dovresti rileggere le frasi per capire come parliamo noi in Italia.
Sennò finiamo come ieri, che si capisce subito che sono testi scritti dall'IA."*

**Why:** una frase grammaticalmente corretta ma ambigua o calcata dall'inglese è un tell più forte
di un em-dash: chi legge non sa dire cosa non va, ma sente che non l'ha scritta un italiano.

**How to apply:** dopo aver scritto, rileggere ogni frase a voce (mentalmente) e farsi due domande.
Uno: ogni pronome e ogni "lui/lo/l'" ha un referente unico e ovvio? Se una frase con due soggetti
possibili (il gioco e l'amico, il gioco e l'editore) si può leggere in due modi, si riscrive
mettendo il soggetto per esteso ("Quale gioco **te l'ha** fatto scoprire un amico?"). Due: la parola
è quella che si usa davvero in Italia per quella cosa? "Tornato disponibile", "ristampato", "si
trova", non "tornato in negozio"; "tempi morti", non "aspettare"; "ristampato", non "rifatto". Le
frasi corte con verbo e soggetto chiari battono quelle eleganti. Vale con le altre regole di
scrittura: [[non-ripetere-le-formule]], [[numeri-solo-se-degni-di-nota]], la skill
scrivere-come-paolo.
