# Keyflower (Keyflower)

bgg 122515 · post da programmare

Il titolo non cambia in italiano: la scatola si chiama Keyflower ovunque. Nel
nostro archivio foto invece sta come **Keyflowers**, con la esse, e da lì vengono
due problemi che sono descritti in fondo.

## Dati verificati

| | |
|---|---|
| Autori | Richard Breese e Sebastian Bleasdale · handle **DA TROVARE** tutti e due (vedi sotto) |
| Anno | 2012 |
| Editore italiano | **nessuno: nel 2026 non esiste un'edizione in italiano in commercio.** In Italia gira l'edizione inglese, che importa e rivende **Tesla Games** (che però non è l'editore: la vende etichettata "Edizione Inglese"). Il portale dice HUCH! ed è sbagliato: vedi il blocco qui sotto |
| Giocatori | 2-6 |
| Durata di scatola | 90-120′ (portale e DungeonDice dicono lo stesso) |
| Peso | 3,332 → Impegnativo |
| Testo nel gioco | Nessuno (DungeonDice: "Dipendenza Lingua: Indipendente") |
| Meccaniche | Aste (per l'ordine di scelta, a lotti multipli, a posizionamento fisso, con rialzo condizionato), piazzamento lavoratori, piazzamento lavoratori asimmetrici, piazzamento tessere, costruzione di reti e percorsi, collezione set, ordine di turno all'asta, preparazione variabile, proprietà, bonus di fine partita |
| Complessità DungeonDice | 4 su 6 "Complesso" · età 12 · Dice Rating 7,7 |
| Categorie BGG | Costruzione Città, Economia, Mezzi di Trasporto, Rinascimento, Terraformazione (la "terraformazione" è un'etichetta di BGG, non c'entra col gioco: non citarla) |
| Prezzo e stato in negozio  | in catalogo, edizione inglese |
| Partite | 30 righe registrate, **17 tavoli** (in didascalia va `partiteTavoli`, 17). Solo 15 hanno una durata usabile |

Rank BGG **137**, voto medio 7,71 su **24.808** votanti. Dati riletti dal portale
con `usa_cache=False` in verifica il 2026-09-06: la prima stesura aveva scritto
136 e 24.802, che erano veri poche ore prima. Rank e votanti si muovono da soli,
quindi vanno riletti il giorno che si monta il post e non prima.

Tutta la riga di dati qui sopra è stata riletta una seconda volta dal portale,
sempre con `usa_cache=False`, nella verifica avversariale del 2026-09-06:
anno 2012, 2-6 giocatori, 90-120′, peso 3,3321 (`etichetta_peso` restituisce
"Impegnativo"), 14 meccaniche, 30 righe / 17 tavoli / 15 con durata. Tutto
identico. Quello che **non** ha retto è nella sezione delle durate: vedi il
conto dei tavoli online.

I campi DungeonDice non li ho letti dal sito, che è vietato aprire da qui:
vengono da `dati/dungeondice_magazzino13.md`, raccolto a mano dal capo progetto
il 2026-09-05. In quel file non ci sono né il prezzo né la disponibilità, e
manca il campo "Combinabile con".

**Il portale sbaglia l'editore italiano, e `editoreItDaVerificare` è già `true`.**
Dice **HUCH!**, anno 2018, versione "Italian edition". HUCH! è l'editore tedesco:
compare lì perché la versione italiana su BGG porta tre nomi insieme. Ho tirato
giù l'elenco completo delle 24 versioni da
`https://api.geekdo.com/api/geekitem/linkeditems?ajax=1&linkdata_index=boardgameversion&objectid=122515&objecttype=thing&pageid=1&showcount=100&subtype=boardgameversion`,
e la riga è questa:

> 2018 · **Keyflower (Italian edition)** · editori: HUCH!, R&D Games, **Red Glove**
> · lingue: inglese, tedesco, **italiano**

Quindi l'edizione italiana esiste, è del 2018, la porta **Red Glove**, ed è una
scatola trilingue: il gioco è indipendente dalla lingua, l'unica cosa italiana è
il regolamento. È l'unica delle 24 versioni con l'italiano dentro.

**Ma nel 2026 in Italia il gioco lo porta Tesla Games, in inglese.** Tre fonti,
tutte controllate il 2026-09-06:

- **Red Glove non lo ha più in catalogo.** Sul negozio ufficiale
  (`giochiredglove.it/?s=keyflower&post_type=product`) la ricerca dà zero
  risultati.
- **Tesla Games lo vende come "Keyflower Edizione Inglese", 45,00 €**, insieme a
  "Keyflower: The Farmers Edizione Inglese" e "Keyflower: The Merchants Edizione
  Inglese" e a **diciannove articoli** in tutto: i tre più sedici fra tessere
  promozionali singole e il Vault (Boat #7, Boat #8, Keyside, The Glade, The
  Glade in Winter, Storyteller, Trader, Sorcerer, Developer, Beekeeper, Pig
  Shelter, DeliveryMan, Talton Lodge, Emporium and Monument 2, KeyMelequin,
  Vault). Fonte: `teslagames.it/?s=keyflower&post_type=product`. Nota pratica: la
  ricerca mostra 16 risultati su 19 e la paginazione non funziona, il gioco base
  esce solo aggiungendo `&orderby=price-desc`. Chi tiene in vita quel catalogo in
  Italia oggi sono loro.
- **DungeonDice lo vende in edizione inglese di "Huch and Friends"**
  (`dati/dungeondice_magazzino13.md`, 2026-09-05).

**Una quarta fonte litiga con Tesla Games su sé stessa.** Il negozio
getyourfun.it elenca due Keyflower: uno "Huch!" a 49,99 € marcato Inglese, e uno
**"Tesla games" a 45,00 € marcato "Lingua: Italiano", anno di pubblicazione
2024** (`getyourfun.it/020048-keyflower-giochi-gestionali.html`). Sul sito di
Tesla Games lo stesso prodotto allo stesso prezzo si chiama "Edizione Inglese".
**Vince quello che dice l'editore di sé stesso**: edizione inglese. Il 2024 di
getyourfun non trova conferma da nessuna parte: nell'elenco completo delle 24
versioni su BGG **non esiste nessuna versione 2024**, la più recente è
l'ucraino-polacca del 2025 e l'unica con l'italiano dentro resta quella del 2018.
Da aggiungere: su getyourfun quel Keyflower è **esaurito** ("lascia la tua mail
per essere avvisato quando tornerà disponibile"), quindi non è nemmeno una fonte
su cosa si compra oggi.

**Cosa scrivere sulla slide, e cosa resta da decidere.** Nessuna delle due
risposte è pulita:

- **@tesla.games** è chi lo distribuisce adesso. L'handle sta in `dati/bgp.sqlite`
  (riga `Tesla Games | tesla.games | teslagames | clienti@teslagames.it`) ma con
  fonte "in scaletta, da completare", cioè **non verificato da Valentina**. Prima
  di taggarlo va confermato. **E c'è un motivo in più per non chiamarlo
  "editore italiano":** il loro sito scrive a chiare lettere *"tutte le copie a
  marchio Tesla Games sono completamente in italiano"*, e Keyflower loro lo
  vendono etichettato "Edizione Inglese". Cioè lo dicono loro stessi che questo
  non è un loro titolo italiano: lo importano e lo rivendono. Su BGG, infatti,
  **non esiste nessuna versione a nome Tesla Games**.
- **@redgloveedizioni** è chi ha fatto l'edizione italiana del 2018, ed è
  verificato (`bgp.sqlite`, fonte Valentina 2026-08-31). Ma è un'edizione fuori
  catalogo che loro stessi non elencano più.

La formula sicura, e che è anche vera, è quella già decisa in
`dungeondice_magazzino13.md` per questo gioco: **in Italia si trova in edizione
inglese**, e il gioco non ha testo dentro. La riga "In italiano lo porta
@editore" qui non si può scrivere così com'è. **Da chiedere a Paolo**, che sa che
scatola ha in casa: se la sua è la trilingue Red Glove del 2018, il tag ha senso
e la frase pure.

**Keyflower non è in `dati/editori.csv`.** Il file ha 329 righe e nessuna con
122515. Va aggiunta, e il campo va scritto a mano perché il valore automatico
sarebbe HUCH!.

**Handle degli autori: DA TROVARE tutti e due.** Nessuno dei due sta in
`dati/handle_autori.csv` (42 righe).

- **Richard Breese**: la sua scheda BGG (letta via
  `api.geekdo.com/api/geekitems?objectid=134&objecttype=person`) ha un solo link,
  ed è a un'intervista del Dice Tower del 2015. Nessun social.
- **Sebastian Bleasdale**: la sua scheda BGG rimanda al suo sito personale,
  `chiark.greenend.org.uk/~sbleas/`, che ho aperto. È una home page anni Novanta
  tenuta in vita apposta, e **non contiene un solo link a un social**: né
  Instagram, né Facebook, né altro. Lo dice anche da sé, in apertura.

**Non ho accettato nessun profilo omonimo.** Senza un collegamento esplicito fra
la persona e l'account non si tagga, e qui non esiste.

## Le nostre durate

Scatola: **90-120′**. Portale e DungeonDice concordano, quindi non c'è nessuna
fonte da scavalcare.

| giocatori | mediana nostra | partite | |
|---|---|---|---|
| 2 | 65′ | 2 | **rumore** |
| 3 | 88′ | 6 | |
| 4 | 84′ | 1 | **rumore** |
| 5 | 112′ | 3 | |
| 6 | 110′ | 3 | |

**La slide della durata non si fa.** Le tre colonne con almeno 3 partite, passate
all'arrotondamento a scaletta, danno **90, 110 e 110**: cadono tutte dentro la
forbice 90-120. `merita_durata()` di `slide.py` restituisce `None`, verificato
lanciandolo. La scatola qui dice il vero e ripeterlo sarebbe la ripetizione che
Paolo ha bocciato su Century.

**Le colonne del 2 e del 4 vanno buttate e non ci si costruisce sopra niente.**
Due partite e una partita. Il 65′ della colonna dei due, che sarebbe venticinque
minuti sotto il minimo dichiarato, non è nemmeno una durata vera: è la mediana di
**60′ e 70′**, due partite dello stesso pomeriggio, il 9 maggio 2020, tutte e due
su Board Game Arena. Anche la colonna dei cinque va letta sapendo che una delle
tre (i 120′ dell'8 aprile 2021) è online.

**Sei tavoli su diciassette sono stati giocati online.** (La prima stesura ne
contava cinque: era sbagliata, vedi sotto.) Scaricando le partite una per una da
`/api/partite/{utente}?gioco=122515` per tutti e cinque gli account del gruppo
(paoloalby, henryboarder, madnessvale, nekar, fuocaria) e deduplicando per
data + numero di giocatori, i tavoli su **Board Game Arena** sono sei:
2020-05-09 in due (due volte, 60′ e 70′), 2020-05-12 in tre (90′), 2020-05-17 in
tre (90′) e **2021-04-08 in cinque, due volte**: uno da 120′ e uno senza durata.
Sono i mesi della chiusura. Per un canale che promette "il gioco visto dal
tavolo" è una cosa da sapere prima di scrivere qualsiasi frase sul tempo che ci
vuole: online il gioco tiene i tempi da solo, dal vivo li tiene chi mescola le
tessere. Ricontrollato il 2026-09-06.

**E la colonna dei tre giocatori è online per un terzo.** Le sei partite sono
90, 90, 107, 85, 72, 71. Le due da 90 tondi — due su sei, non metà — sono le due
su Board Game Arena del maggio 2020. Togliendole restano 71, 72, 85, 107 e la
mediana scende a **78,5**: nove minuti e mezzo sotto il valore del portale (88),
nove sotto la mediana vera non arrotondata (87,5). In tutti e due i modi resta
**sotto la soglia dei dieci** della memoria `slide-durata-vera`, ma per un
soffio. Un motivo in più per non farci una slide.

**In sei il gruppo ha imparato, e si vede.** Le tre partite in ordine sono 137′
(ottobre 2022), 110′ (marzo 2024), 102′ (ottobre 2025). Trentacinque minuti in
meno fra la prima e l'ultima. Tre partite sono il minimo, quindi è un indizio e
non una tesi, ma è l'indizio più pulito che c'è in questi dati.

**I conti del portale tornano, ma non come diceva la prima stesura.** 30 righe
registrate, 17 tavoli, 15 con durata usabile: 15 + 1 + 1 = 17, e fin qui è giusto.
Sbagliata era l'identificazione delle due righe scartate. Scaricando
`/api/partite/paoloalby?gioco=122515` vengono fuori esattamente 15 partite, tutte
e quindici con la durata, e sommano alle colonne della tabella qui sopra
(2 + 6 + 1 + 3 + 3 = 15). Cioè **le 15 partite considerate dal portale sono
esattamente quelle di Paolo**, e le due righe scartate stanno nei due tavoli in cui
lui non c'era.

**Quali sono le due righe scartate.** La riga *senza giocatori* è il 2022-10-31
registrato da henryboarder con zero punteggi (la stessa sera del tavolo in sei da
137′, che invece è buono). La riga *senza durata* è **il secondo tavolo in cinque
del 2021-04-08 su Board Game Arena**: quel giorno di tavoli ce ne sono due, uno
da 120′ e uno senza durata, registrati da nekar e madnessvale. Quindi la frase
della prima stesura ("il tavolo del 2021-04-08 su Board Game Arena non è quello
scartato") era **mezza sbagliata**: quello da 120′ non lo è, l'altro sì. Ed è
anche il motivo per cui i tavoli online sono sei e non cinque.

**Nessuna colonna sfora il numero di giocatori di scatola.** Il gioco è 2-6 e la
tabella arriva a 6. Qui non si ripresenta il problema che su Stone Age aveva
prodotto una colonna dei cinque su un gioco 2-4, e non serve nessun controllo
sulla coppia che gioca in squadra.

**Paolo c'era quasi sempre, ma non ci gioca da quasi un anno.** `utente.partite`
dice 15 partite sue su 17 tavoli, e `ultimaPartita` è il **18 ottobre 2025**:
dieci mesi e mezzo fa, non dodici, quindi si scrive "quasi un anno". Quindi
la didascalia può parlare in prima persona senza forzare, ma una frase come "lo
rimetto sul tavolo di continuo" sarebbe falsa.

## Come funziona

**Attenzione: questa sezione non viene dalle trascrizioni.** Il portale collega
cinque video, tutti in inglese: `via0ElmJ7S4` (Watch It Played), `ivRqGRyEu9g`
(Meeples on Meeples), `nCYRYUxArMA` (Nights Around a Table), `CExgCMXmwD0` (Teach
The Table), `z9M444n7XcQ` (jPlay). **Nessuno dei cinque si è potuto scaricare**:
`trascrizioni.py --inglese` risponde `IpBlocked` su tutti, e in
`dati/cache/trascrizioni/` non ce n'è nessuno. È lo stesso blocco che aveva
fermato Stone Age il 5 settembre, quindi è l'IP e non il gioco.

Le regole qui sotto vengono dal **regolamento ufficiale R&D Games**, trascritto
integralmente su `ultraboardgames.com/keyflower/game-rules.php`, ricontrollate
sull'aiuto di Board Game Arena (`en.doc.boardgamearena.com/Gamehelpkeyflower`).
**I termini italiani li ho tradotti io**, non sono quelli della scatola.

Non c'è tabellone. Ogni giocatore parte da una **tessera casa** e si costruisce
il villaggio attaccandone altre, facendo combaciare i lati: strada con strada,
niente con niente, acqua con acqua. Le tessere si prendono all'asta.

La partita è **quattro stagioni**: primavera, estate, autunno, inverno. In ognuna
si mettono al centro delle tessere nuove e si comincia a girare in senso orario.
Al proprio turno si mettono uno o più lavoratori **in un solo posto**, e le cose
che si possono fare sono due:

- **rilanciare su una tessera**, aggiungendo lavoratori dalla propria parte;
- **usare una tessera**, per prendere quello che produce.

I lavoratori sono meeple **rossi, gialli e blu**, pescati alla cieca da un
sacchetto e tenuti dietro un paravento. Ne esiste anche un quarto colore, il
**verde**, che però non sta nel sacchetto: si prende dalla riserva quando una
tessera lo produce, e quando lo si spende per vincere un'asta finisce nel
sacchetto come gli altri. Non sono soldi tutti uguali, e qui sta il
gioco: **tutti i lavoratori attorno a una tessera devono essere dello stesso
colore**, e vale sia per chi rilancia sia per chi la usa. Il primo che tocca una
tessera decide di che colore si compra, e chi quel colore non ce l'ha resta
fuori. Si può bloccare una tessera a un avversario mettendoci sopra un colore che
si sa che lui non ha.

L'asta è a numero di lavoratori: ogni rilancio ne vuole almeno uno in più del
precedente, e non c'è tetto. Chi viene superato **riprende i suoi lavoratori e
può spostarli altrove**, ma devono restare insieme e **non possono rientrare
dietro il paravento**. Attenzione a come si scrive: un rilancio perso non fa
*perdere* lavoratori, ma non è nemmeno gratis. Quelli restano scoperti fino a
fine stagione, gli altri vedono di che colore sono, e vanno per forza spesi
altrove in blocco. La prima stesura diceva "non costa niente": è una scorciatoia
che sul regolamento non sta in piedi.

Usare una tessera costa **un lavoratore la prima volta, due la seconda, tre la
terza**, sempre dello stesso colore, con un massimo di sei su una tessera per
stagione. Si possono usare le tessere del proprio villaggio, **quelle degli
altri**, e anche quelle che sono in quel momento all'asta — **tranne in inverno**:
le tessere che vanno all'asta d'inverno si possono solo comprare, non usare.

Il meccanismo centrale è cosa succede a quei lavoratori a fine stagione, e sono
quattro regole che vanno lette insieme:

- i lavoratori dei **rilanci persi** tornano al loro proprietario;
- i lavoratori del **rilancio vinto** finiscono **nel sacchetto**, cioè escono
  dalle tue mani e rientrano nel giro comune;
- chi vince una tessera si prende **la tessera e tutti i lavoratori che gli altri
  ci avevano messo sopra per usarla**;
- i lavoratori che qualcuno ha messo sulle tessere **del tuo villaggio** restano
  a te.

Quindi usare la tessera di un altro lo paga, in lavoratori, che è la valuta del
gioco. E vincere un'asta costa il doppio di quello che sembra: perdi i lavoratori
che hai speso, e nel frattempo hai regalato lavoro agli altri ogni volta che sei
andato a produrre a casa loro.

Le **barche di partenza** (una per giocatore, in fila al bordo del tavolo) non si
comprano all'asta. Si rilancia sulle **tessere ordine di turno**, e chi vince la
numero 1 sceglie per primo da quale barca prendere i lavoratori nuovi e le
competenze che ci sono sopra; alla fine dell'inverno quelle stesse barche entrano
nei villaggi e valgono punti. Le competenze servono a migliorare le tessere e a
fare punti alla fine.

**Ma non si può dire "le barche non si comprano" e basta.** Le quattro *tessere
barca d'estate* sono tessere villaggio a tutti gli effetti: stanno nel mazzo
dell'estate, finiscono al centro e si vincono all'asta come le altre. Se una
frase del post generalizza sulle barche, questa è la nota a cui sbatte.

**Migliorare una tessera vuol dire girarla**, e si paga con le risorse (e a volte
con le competenze). Ma non basta averle: migliorare **è un'azione**, cioè vuole un
lavoratore messo sulla propria **tessera casa** o su una **tessera trasporto**
(maniscalco, stalla, carradore). Sono le stesse tessere che danno il trasporto: le
risorse prodotte in casa propria restano sulla tessera che le ha prodotte, e per
spostarle servono quell'azione lì e le strade del villaggio. Le risorse prese in casa d'altri o da una tessera all'asta arrivano
invece dritte sulla tessera casa. Per questo il villaggio va disegnato pensando
alle strade: le tessere da migliorare vicino a quelle che producono.

**L'inverno cambia la partita.** Non arrivano lavoratori nuovi, i sacchetti sono
quelli che sono, e le tessere all'asta sono quelle che **i giocatori stessi**
avevano ricevuto coperte all'inizio. Ognuno sceglie in segreto quali mettere in
gioco, si mescolano ancora coperte e si girano al centro, così nessuno sa chi ha
messo cosa. Sono le tessere che danno i punti: ognuna paga una combinazione
precisa di risorse, competenze e lavoratori.

**La partita finisce alla fine dell'inverno.** Si contano i punti delle tessere
del villaggio e l'oro, con la regola che tiene in piedi tutto il conteggio: **ogni
cosa vale una volta sola**. Un lavoratore assegnato a una tessera punteggio non
può essere assegnato anche a un'altra, una risorsa nemmeno, e una moneta d'oro
usata al posto di una risorsa non vale in più il suo punto d'oro. Chi ha più punti
vince. Il regolamento chiude a pareggio in un modo che si può citare così com'è:
se i punti sono uguali si è pari, e si rigioca (*"If players have an equal number
of points the players are tied and should play again in order to determine the
winner"*).

**Riletta riga per riga sul regolamento il 2026-09-06.** Tutto il resto di questa
sezione combacia col testo ufficiale: i quattro colori con il verde fuori dal
sacchetto e dentro solo quando paga un'asta vinta, il vincolo del colore unico
valido sia per chi rilancia sia per chi produce, il costo 1-2-3 con il tetto di
sei lavoratori a tessera per stagione, il divieto di usare le tessere all'asta
d'inverno, le quattro regole di fine stagione, le tessere trasporto (*farrier*,
*stable*, *wainwright* = maniscalco, stalla, carradore) che sono anche quelle che
migliorano, le risorse di casa propria che restano dove nascono e quelle prese
fuori che vanno dritte sulla tessera casa, le barche che entrano nei villaggi a
fine inverno, e "ogni cosa vale una volta sola". L'unico punto che è stato
riscritto è quello sul rilancio perso.

## Come gira, secondo Paolo

Dal vocale in `come_gira_paolo.md`, **quinta tornata** (2026-09-07).

### Testo della slide 3 (232 caratteri)

> Quando capisci che una tessera la stai perdendo non ti ostini: riprendi i tuoi meeple e li sposti dove servono ancora. E se poi quella tessera la vince un altro, pazienza: te la vai a usare a casa sua, che è la cosa che qui si può fare.

Sotto i 250 del riquadro `testo_sopra`. È il vocale quasi parola per parola:
*"il fatto di rilanciare nuovi meeple su una tessera dove ha perso la
maggioranza... ok, questa tessera la sto perdendo, quindi tanto vale che sposto
la mia puntata di meeple su un'altra tessera. E anche il fatto che ho perso quella
tessera: se l'ha guadagnata un altro giocatore non è un problema, andrò a usarla a
casa sua."* Tutte e due le metà sono regole verificate: chi viene superato
riprende i lavoratori e li sposta, e le tessere degli altri si usano.

### Gli altri punti del vocale

- **Regge in sei, ed è raro.** *"Un gioco bellissimo da giocare in più giocatori
  possibili, anche fino a sei. Ritorniamo al discorso già fatto: trovare giochi
  che girano molto bene in sei non è così facile."* È l'aggancio del post, e i
  nostri numeri lo confermano: in sei la mediana è **110′**, dentro la forbice di
  scatola, praticamente come in cinque.
- **È un gioco di maggioranze.** *"Essendo un gioco di maggioranza, dove si va a
  puntare su delle tessere proprio grazie alle maggioranze."* In didascalia la
  parola giusta è **asta**, che è quella del regolamento: si rilancia a numero di
  lavoratori.
- **Il giudizio.** *"Molto molto bello."*

### La cosa da non pubblicare così come la dice

**"In Italia non è mai stato tradotto" non regge.** Paolo dice: *"altro gioco che
qua in Italia io non credo di aver mai visto, noi ce l'abbiamo in lingua inglese,
non credo sia mai avvenuta una traduzione."* L'elenco delle 24 versioni su BGG
dice altro: **esiste una versione italiana del 2018**, trilingue
inglese-tedesco-italiano, portata da **Red Glove**. Oggi Red Glove non la elenca
più e in Italia il gioco lo importa **Tesla Games in edizione inglese**, che è
esattamente la scatola che ha Paolo. Quindi la frase vera è: *in Italia oggi si
trova in edizione inglese*, e questo va anche a favore, perché il gioco non ha
testo dentro.

**Risposta di Paolo, 2026-09-07**: *"Ho l'edizione della Huch assieme a R&D
Games."* Cioè **non** la trilingue del 2018, che porta anche Red Glove.
Conseguenza: **@redgloveedizioni non si tagga**, e in didascalia si dice che in
Italia oggi il gioco si trova in edizione inglese, che è appunto la scatola di
casa.

### Cosa è rimasto fuori, e perché

- **Le sei partite su diciassette giocate su Board Game Arena**, fra il 2020 e il
  2021. Non è una cosa da nascondere, ma nemmeno da mettere in un post che
  promette il gioco visto dal tavolo: si evita di appoggiare frasi sul tempo a
  quelle partite. Vedi "Le nostre durate".
- **La regola del colore unico per tessera**: verificata, sta nel 🎲. Paolo non la
  nomina, quindi non entra nella slide del parere.

## Chicca

**Proposta 1: è un gioco di famiglia, nel senso letterale.** Richard Breese di
mestiere fa il commercialista, e dal 1989 disegna e **si pubblica i giochi da
solo** con la sua ditta, R&D Games. Dal 1989 a metà anni Dieci le illustrazioni della
quasi totalità dei giochi R&D le faceva **sua sorella Juliet**, con Richard che
impaginava. Keyflower non fa eccezione: fra gli illustratori accreditati ci sono
**Juliet Breese e J Breese**. Un gioco che sta al **137°** posto nella classifica
di BoardGameGeek, con quasi venticinquemila voti, porta la firma di una casa
editrice che è un uomo e sua sorella.

**Non scrivere "fino al 2015": BGG si contraddice.** La scheda di Richard Breese
dice *"until 2015"*; la scheda dell'editore R&D Games dice *"until 2016, with
Vicki Dalton taking over from then"*. Un anno di differenza sulla stessa notizia,
sullo stesso sito. In slide l'anno non serve: per Keyflower, che è del 2012,
basta dire che l'illustratrice era sua sorella, e questo è confermato dai crediti
del gioco.

**Dove la chicca va tenuta corta.** R&D Games c'è su quasi tutte le edizioni, ma
Keyflower non è mai uscito da solo: la prima edizione del 2012 e tutte le
multilingua sono in coedizione con la tedesca **HUCH!**, e le versioni nazionali
hanno editori locali (Red Glove, Ediciones MasQueOca, Arclight, Czacha, Quined,
Swan Panasia, Fabrika Igr, WoodCat). Quindi si può dire che lo **firma** una
ditta di due persone, non che una ditta di due persone lo stampa e lo distribuisce
nel mondo. Verificato sull'elenco delle 24 versioni. Attenzione: **Gigamic** e
**FoxMind** compaiono fra gli editori del gioco su BGG ma **non su nessuna delle
24 versioni**, quindi non vanno citati come editori nazionali di Keyflower.

Fonti, tutte lette il 2026-09-06 dall'API interna di BGG perché
`boardgamegeek.com` risponde 403 a WebFetch:
`api.geekdo.com/api/geekitems?objectid=134&objecttype=person&subtype=person&pageid=1`
(scheda di Richard Breese: *"an accountant by profession, who has been designing
and publishing games in the UK through his own company R&D Games since 1989 (…)
Until 2015 Richard's sister Juliet Breese was the artist on most of the R&D
games, with Richard creating the graphics"*) ·
`api.geekdo.com/api/geekitems?objectid=83&objecttype=company&subtype=boardgamepublisher&pageid=1`
(scheda dell'editore R&D Games, che è una voce diversa e scritta da altri:
*"R&D Games was formed in 1989 by hobbyist Richard Breese, in order to publish
largely his own designs. Richard is an accountant, and designs in his 'spare'
time. Richard's sister Juliet was the illustrator on most of the R&D titles until
2016, with Vicki Dalton taking over from then"*) ·
`api.geekdo.com/api/geekitems?objectid=11888&objecttype=person&subtype=person&pageid=1`
(scheda di Juliet Breese: *"is the sister of famous game designer Richard
Breese"*) ·
`api.geekdo.com/api/geekitems?objectid=122515&objecttype=thing&subtype=boardgame&pageid=1`
(crediti di Keyflower: illustratori Juliet Breese, J Breese, Gemma Tegelaers).

**Perché la chicca regge.** Non è una voce di corridoio ripresa dai blog: i
crediti degli illustratori sono un dato di catalogo, e il commercialista, il 1989
e la sorella stanno su **due schede BGG separate e scritte da mani diverse**
(persona ed editore), che concordano su tutto tranne l'anno. La sola cosa che una
fonte sola non basta a reggere è la ciliegina qui sotto.

**La ciliegina, ma con un avvertimento.** Dentro la scatola c'è una barca che si
chiama **Sea Breese**, che è il cognome dell'autore messo al posto di *breeze*.
Non è una voce di corridoio: sta scritta nel regolamento ufficiale, nella nota su
come disporre le tessere (*"as this would prevent them scoring a bonus from the
Sea Breese boat tile"*), trascritto su
`ultraboardgames.com/keyflower/game-rules.php`. **L'avvertimento è che la fonte
resta una sola.** Il nome torna anche sulla pagina delle tessere dello stesso
sito (`ultraboardgames.com/keyflower/village-tiles.php`, dove *Sea Breese (3+)* è
una delle sei barche e dà punti per ogni barca collegata via acqua alla tessera
casa), ma sono due pagine di un editore solo, non due fonti.

**La controprova è stata ritentata il 2026-09-06 e non è riuscita.** WebSearch è
esaurito (200 su 200); html.duckduckgo, Mojeek, Startpage e searx non danno un
risultato utilizzabile; `boardgamegeek.com` risponde 403 su pagina, wiki e
download dei file; il PDF *"Keyflower List of tiles"* caricato su BGG
(`filepage/227613`, fileid 311174) risponde 410 sul download; l'aiuto di Board
Game Arena non nomina nessuna barca; Yucata non ha Keyflower. Su BGG **R&D Games
non ha nessun sito registrato** (campo `website: false`) e il dominio
`rndgames.com`, l'unico che su Wayback abbia catture, dal 2020 è un blog di spam
su casinò e CBD: non è mai stato il sito di R&D Games e non va usato come fonte.

**Quindi in slide non ci va.** Prima serve una scansione del regolamento o la
tessera vera, in mano. La chicca regge lo stesso senza.

**Proposta 2: il coautore ha imparato facendo il collaudatore a Reiner Knizia.**
Sebastian Bleasdale, uscito da Cambridge, si è trasferito a Windsor per lavoro e
lì ha conosciuto Knizia, per il quale ha cominciato a **playtestare**. Da quel
lavoro, che nei giochi finiti non si vede mai, ha imparato la strada lunga che un
gioco fa prima di diventare pubblicabile, e ha accumulato crediti in parecchi
titoli di Knizia (con **City of the Living** sono arrivati a co-firmare). Solo
dopo ha cominciato a firmare i suoi: On the Underground, Black Fleet, Keyflower.
E il gioco resta il secondo mestiere: di giorno fa **l'attuario**.

**Questa è quella che regge meglio delle due**, perché la fonte principale è
l'interessato in persona. Una precisazione sulla forma: la sua pagina è ferma al
**4 febbraio 2024** (`Last-Modified` del server, controllato il 2026-09-06), e
cita già Key Flow del 2018, quindi è aggiornata ma non è di oggi. In didascalia
si scrive "di giorno fa l'attuario", non "ancora oggi, nel 2026, fa l'attuario":
la seconda è una cosa che la fonte non dice.

Fonti: il suo sito personale, che scrive lui,
`https://www.chiark.greenend.org.uk/~sbleas/` (*"By day he's a mild mannered
actuary working for Mercer. However, when the day is over, he casts aside his
abacus and transforms into a slightly-less-mild-mannered board game designer. He
has countless design credits in games, including many by the famous designer
Reiner Knizia"*) · la sua scheda BGG,
`api.geekdo.com/api/geekitems?objectid=7448&objecttype=person&subtype=person&pageid=1`
(*"upon graduation from Cambridge, work led him to Windsor, where he met and
started playtesting for Reiner Knizia. Here, he learnt the long path most games
take before they become suitable for publication, gaining credits in many of
Reiner's recent games including the codesigned City of the Living"*). Le due
fonti sono indipendenti l'una dall'altra e dicono la stessa cosa.

**In riserva: la serie Key.** Keyflower è il settimo gioco di una serie che
comincia con Richard Breese nel 1995, in cui **tutti i titoli cominciano per
Key**, ambientati nella terra immaginaria di Key. Lo dice la descrizione
ufficiale su BGG (*"is the seventh game in the 'Key' series from R&D Games set in
the medieval 'Key' land"*). **Attenzione, qui BGG si contraddice da sola**: la
scheda della famiglia `boardgamefamily/48/series-key-richard-breese` dice che
tutti i giochi Key sono medievali **tranne** Key to the City: London e proprio
Keyflower. Se la riserva si usa, si dice solo che è la settima di una serie in
cui tutti i titoli cominciano per Key, e l'ambientazione medievale non la si
nomina.

**Scartate.** I premi sono da almanacco e non dicono niente a chi legge: Jogo do
Ano 2012, Meeples Choice Award 2012, Tric Trac de Bronze 2013, finalista al Tric
Trac, candidato all'International Gamers Award 2013 e al Golden Geek "gioco più
innovativo". (Elenco confermato il 2026-09-06 sui `boardgamehonor` della scheda:
Jogo do Ano e Meeples Choice sono vinti, il Tric Trac de Bronze pure.)

**E soprattutto: non ho scritto che "Keyflower" è un gioco di parole su
Mayflower**, la nave dei coloni. Suona giusto, ma **non l'ho trovato scritto da
nessuna fonte**. Finché non c'è, non si dice. Per chi ci riproverà, ecco quanto
si arriva vicino restando sui fatti: la descrizione ufficiale su BGG dice che i
lavoratori nuovi arrivano *"on board the Keyflower and her sister boats"*, cioè
**Keyflower è il nome di una barca dentro il gioco**, e BGG classifica il gioco
sotto le famiglie *History: Age of Discovery* e *Theme: Colonial*. Sono fatti
verificabili; il passo che manca, e che nessuno ha scritto, è che il nome sia
stato scelto per assonanza. Quel passo non si fa al posto delle fonti.

## Pubblicato

Non ancora in coda. Numeri riletti senza cache il **2026-09-07**: `partiteTavoli`
**17**, 30 righe, 15 con durata. Paolo ne ha 15, ultima partita **2025-10-18**.

Prima riga: 88 caratteri.

Niente slide della durata: le tre colonne solide (tre, cinque e sei giocatori)
cadono tutte dentro la forbice 90-120 e `merita_durata()` restituisce `None`.
**Ma un numero in didascalia ci va lo stesso, ed è il migliore che abbiamo**: in
sei la mediana è 110′, cioè quanto in cinque. È la prova numerica di quello che
dice Paolo, che questo gioco in sei non si sfianca.

**La riga dell'editore italiano non si scrive nella forma solita.** Si scrive che
in Italia oggi si trova in edizione inglese e che sulle tessere non c'è testo.
**Nessun tag**, ed è deciso: la scatola di casa è la HUCH! con R&D Games (risposta
di Paolo del 2026-09-07), quindi Red Glove non c'entra; `@tesla.games` è in
`bgp.sqlite` ma non verificato da Valentina, e loro stessi etichettano Keyflower
"Edizione Inglese", cioè lo importano e non lo pubblicano.
Gli handle dei due autori non esistono: la home page di Sebastian Bleasdale è
aperta e non ha un solo social.

**Keyflower va aggiunto a `dati/editori.csv`** (oggi non c'è) scrivendo il campo a
mano: il valore automatico sarebbe HUCH!, che è l'editore tedesco.

CTA: **Con chi lo apriresti un gioco da sei? Taggalo qui sotto.** È la seconda
della rotazione, l'unica che porta pubblico nuovo, e qui ha senso perché il post
parla proprio del tavolo largo. L'invito è "taggalo", non "scrivi il nome": un tag
porta la persona sul post.

Chicca usata: la **prima**, R&D Games che è un commercialista e sua sorella.
**Non si scrive l'anno in cui Juliet ha smesso**: due schede BGG dicono 2015 e
2016. Per Keyflower, che è del 2012, basta dire che l'illustratrice era lei, ed è
nei crediti del gioco. La barca *Sea Breese* col cognome dell'autore è una
ciliegina bella ma **a fonte unica**: resta fuori finché non se ne trova una
seconda.

Hashtag: #keyflower #aste #gestionali #giochidatavolo #gdt

### Didascalia

> Diciassette partite in casa nostra, ed è uno dei pochissimi che regge davvero anche in sei.
>
> 🎲 Non c'è tabellone: ognuno parte da una tessera casa e si costruisce il villaggio attaccando le altre, facendo combaciare strade con strade e acqua con acqua. Le tessere si prendono all'asta, e si gioca su quattro stagioni.
>
> Si punta con i lavoratori, meeple rossi, gialli e blu pescati alla cieca da un sacchetto e tenuti dietro un paravento. Non sono soldi tutti uguali: attorno a una tessera i lavoratori devono essere tutti dello stesso colore, quindi il primo che la tocca decide con che moneta si compra, e chi quel colore non ce l'ha resta fuori. Si può anche bloccare una tessera a qualcuno usando il colore che sai che non ha.
>
> E le tessere non servono solo a chi le vince: puoi mandare i tuoi lavoratori a usare quelle nel villaggio degli altri, pagando uno la prima volta, due la seconda, tre la terza. Chi vince la tessera però si tiene anche tutti i lavoratori che gli altri ci avevano messo sopra.
>
> Da noi gira così: quando capisci che una tessera la stai perdendo non ti ostini, riprendi i tuoi meeple e li sposti dove servono ancora. E se la vince un altro, pazienza: te la vai a usare a casa sua.
>
> 🍬 Dietro questo gioco c'è una casa editrice che è una famiglia. Richard Breese di mestiere fa il commercialista e dal 1989 si pubblica i giochi da solo con la sua R&D Games, e per quasi tutti i titoli le illustrazioni le faceva sua sorella Juliet. Anche qui: nei crediti ci sono tutti e due i Breese.
>
> Novanta-centoventi minuti dichiarati, e la cosa bella è che in sei da noi sono centodieci, cioè come in cinque: questo gioco non si sfianca quando il tavolo si allarga. Da due a sei giocatori, e sulle tessere non c'è una parola. La nostra è la scatola HUCH! con R&D Games, e in Italia oggi si trova così, in edizione inglese.
>
> Con chi lo apriresti un gioco da sei? Taggalo qui sotto.
>
> #keyflower #aste #gestionali #giochidatavolo #gdt

### Testo Threads

> Diciassette partite in casa nostra, ed è uno dei pochissimi che regge davvero anche in sei.
>
> Attorno a una tessera i lavoratori devono essere tutti dello stesso colore: il primo che la tocca decide con che moneta si compra, e chi quel colore non ce l'ha resta fuori.
>
> Da noi gira così: se una tessera la stai perdendo, sposti i meeple altrove. E se la vince un altro, te la vai a usare a casa sua.
>
> Con chi lo apriresti un gioco da sei?

Niente emoji, nessuna menzione, CTA senza "taggalo qui sotto", nessun hashtag: su Threads non sono link, vedi il topic.

## Foto

**Quattro foto** in `archivio/Keyflowers (122515)/`, e si chiamano
tutte **Keyflowers**, con la esse:

- `Keyflowers - 00.jpg` (17 giugno 2021)
- `Keyflowers - 00b.jpg` (13 ottobre 2021)
- `Keyflowers - 01.jpg` (18 luglio 2022)
- `Keyflowers - 02.jpg` (1 novembre 2022)

**Le quattro date coincidono con quattro tavoli registrati**, e questo dice quasi
sicuramente quale foto è quale partita: 2021-06-17 in tre (85′), 2021-10-13 in
tre (107′), 2022-07-18 in tre (72′) e la sera del 2022-10-31 in sei (137′, a San
Biagio, la foto è del giorno dopo). Tre foto su quattro sono quindi tavoli in
tre. Se serve una foto di villaggi affollati, l'unica candidata è `02`. È una
deduzione dalle date dei file, non una certezza: va confermata guardandole.

**Sono esattamente il minimo.** Il post ne vuole quattro (copertina, cos'è, come
gira, chiusura) e ce ne sono quattro: se una è inutilizzabile, per esempio perché
verticale o perché c'è una persona dentro, **il post non si monta** e servono
foto nuove. Non le ho aperte, quale va dove si decide guardandole dopo il vocale
di Paolo, e in quel momento vanno controllati l'orientamento EXIF e una cosa in
più: **quale scatola si vede**. Se in una si legge il marchio, dice se Paolo ha
la trilingue Red Glove del 2018 o una delle inglesi, e risolve la questione
dell'editore da taggare.

## Da sapere

**`redglove.it` non è più Red Glove.** Il dominio storico oggi apre un sito di
recensioni di casinò online. Il negozio vero è **`giochiredglove.it`**, aggiornato
(la home parla di Play 2026 e Lucca Comics). Chi va a verificare l'editore
partendo dal nome del dominio finisce dritto contro un sito squattato.

**Red Glove e Tesla Games hanno lo stesso indirizzo.** In fondo a
`giochiredglove.it` c'è "Nrg s.r.l., Via Emanuele Filiberto 2, Milano"; in fondo a
`teslagames.it` c'è "Tesla Games è un marchio Arcadia SRL, Via E. Filiberto 2,
20149 Milano". Due ragioni sociali diverse allo stesso civico. Non l'ho usato
nella scheda e **non va messo nel post**: spiega forse perché il catalogo
Keyflower sia passato dall'uno all'altro, ma è una deduzione e non un fatto
verificato.

**La scala di complessità DungeonDice arriva a 6, non a 5.** Qui è scritto "4 su
6" ed è giusto: `dungeondice_magazzino13.md` ha "2. Semplice", "3. Medio",
"4. Complesso", "5. Molto complesso", e su Barrage c'è "6. Estremamente
complesso". Ma nelle nostre schede il denominatore balla: Scythe e Happy Pigs
dicono "su 5", Barrage dice "6 su 5". **Non è un problema di Keyflower**, però
prima o poi va uniformato, perché è un numero che finisce in slide.

**Il gioco non è in `dati/editori.csv` e non è in `dati/indice_nomi.json`.** Il
nome dell'archivio, "Keyflowers", sta invece in `dati/ids_mancanti.txt`: è uno
dei nomi che non si sono mai agganciati a un bggId, e il motivo è la esse di
troppo. Il gioco è regolarmente in `dati/paolo_tutti_i_giochi.csv`
(`122515;Keyflower;2012;posseduto;15`). **Prima di generare le slide va sistemato
l'indice**, se no `slide.py` non trova le foto.

**Le trascrizioni YouTube non si scaricano, di nuovo.** Cinque video, tutti
inglesi, tutti `IpBlocked`. Vale la pena riprovare da un'altra rete prima di
pubblicare, perché la sezione "Come funziona" è tradotta da me dal regolamento
inglese e i termini italiani della scatola potrebbero essere altri.

**L'API XML di BGG resta chiusa** (`xmlapi2` risponde 401 anche da curl con user
agent), ma `api.geekdo.com` no. Oltre all'endpoint delle persone già documentato
nella scheda di Stone Age, qui è servito quello delle **versioni**, che è la
strada per sapere chi pubblica un gioco in un certo paese:

```
https://api.geekdo.com/api/geekitem/linkeditems?ajax=1&linkdata_index=boardgameversion
  &objectid=<bggId>&objecttype=thing&pageid=1&showcount=100&subtype=boardgameversion
```

Restituisce JSON con nome della versione, anno, **editori** e **lingue**. È il
modo di rispondere alla domanda "chi lo fa in italiano" senza aprire il browser.
Le varianti con `linkdata_index=versions` o `objecttype=family` danno 400.

**Il budget di WebSearch della sessione era finito** (200 su 200) quando è
cominciata la ricerca sull'editore. Ha funzionato tutto con `WebFetch` e `curl`
su indirizzi noti. **Bing e DuckDuckGo non sono un ripiego**: DuckDuckGo risponde
con un captcha, Bing restituisce risultati completamente scollegati dalla query.
La strada buona è andare diretti sui siti (API di geekdo, negozio dell'editore,
negozi italiani con la ricerca in querystring).

**Sei tavoli su diciassette sono online.** Vedi la sezione delle durate. Se una
frase del post parla del tempo o della serata, questo numero va tenuto presente.
Il conto si fa deduplicando per data + numero di giocatori, perché lo stesso
tavolo lo registrano più account con nomi di luogo diversi (il 2023-03-25 è
"casa Arma" per Paolo e "Arma - Paolo E Cinzia" per henryboarder) e perché il
2021-04-08 su Board Game Arena i tavoli in cinque sono **due**, non uno.

**Il titolo italiano non esiste.** A differenza di Stone Age, che in Italia si
chiama "Stone Age: L'inizio del viaggio", qui la scatola dice Keyflower e basta.
Gli `altriNomi` del portale sono solo traslitterazioni (russo, giapponese, cinese,
coreano).

## DungeonDice, letto a mano il 2026-09-06

Pagina `dungeondice.it/3513-keyflower.html`. Il sito sta dietro Cloudflare e da curl o WebFetch risponde
403, per questo va aperto dal browser e non dagli agenti.

| campo | valore |
|---|---|
| Editore | **Huch and Friends** |
| Lingua | **Inglese** |
| Età | 12 |
| Durata dichiarata | 90-120′ |
| Dipendenza Lingua | **Indipendente** |
| Giocatori | 2-6 |
| Complessità | 4. Complesso (scala 1-6) |
| Anno prima pubblicazione | 2012 |
| Dice Rating | 7.7 |
| In negozio | in catalogo |

**Fuori catalogo non e' un motivo per scartare il gioco**, deciso da Paolo il 2026-09-05: c'e' il
ricircolo e una ristampa in corso dice che il gioco e' ancora richiesto. La disponibilita' serve
solo a scegliere le parole della didascalia.

