# Grand Austria Hotel

bgg 182874 · post venerdì 23 ottobre 2026 · storia giovedì 22

## Dati verificati

| | |
|---|---|
| Autori | Simone Luciani e Virginio Gigli |
| Illustrazioni | Klemens Franz |
| Anno | 2015 |
| Editore italiano | **Asmodee Italia** · handle da verificare |
| Giocatori | 2-4 |
| Durata dichiarata | 60-120′ |
| Peso | 3,192 → Impegnativo |
| Testo nel gioco | Nessuno (DungeonDice: "Dipendenza Lingua: Indipendente") |
| Meccaniche | Draft di azioni, lancio di dadi, contratti, collezione set |
| Complessità DungeonDice | 4 su 5 "Complesso" · età 12 · Dice Rating 8 · scheda 27950 |
| Partite di Paolo | 49 |

**Editore: il portale sbagliava, come su Noctiluca.** `editoreItDaVerificare` era
`true` e il campo diceva **Lookout Games**, che è il marchio internazionale.
DungeonDice dice **Asmodee Italia**, ed è lo stesso schema già visto: il portale
riporta il marchio, il negozio italiano riporta chi lo distribuisce qui.
Il tutorial di Miss Meeple, che è del 2015, dice invece Cranio Creations:
l'edizione è passata di mano negli anni, quindi vale il dato di oggi.

**Fuori catalogo** su DungeonDice al 2026-09-02.

**Virginio Gigli è uno degli Acchittocca**, il gruppo romano già nominato nel
post di Terramara dell'20 settembre. È un richiamo interno che chi segue il
profilo può cogliere, e in didascalia ci sta.

## La scatola

Titolo identico in tutte le lingue, quindi la regola normale vale e si prende
**la copertina piatta di BGG**, 1506×2108. L'unica differenza con la scatola
italiana è il logo in basso, **Lookout Spiele** invece di Lookout Games, e la
"&" al posto della "e" fra i due autori. Roba alta dieci pixel sulla slide.

DungeonDice ha solo il render 3D (immagine `71107`), che qui si sarebbe
scontornato bene perché il fronte è giallo acceso su bianco, ma non serve.

## Fonti

1. **Portale**, `/api/gioco/182874`.
2. **DungeonDice**, scheda 27950. Dà la Dipendenza Lingua **Indipendente**,
   l'editore italiano vero e la complessità 4 su 5.
3. **Tutorial italiano**, `cPOARi3mo5s` di **Miss Meeple**, 13.605 caratteri,
   trascrizione automatica. Contiene anche i consigli chiesti direttamente a
   Simone Luciani, che è materiale raro.

## Come funziona (dal tutorial)

**Sette round, due azioni a testa per round: quattordici azioni in tutta la
partita.** È il numero che spiega il gioco meglio di qualsiasi altra cosa.

A inizio round il primo giocatore tira tutti i dadi (14 in quattro) e li smista
sui sei spazi azione secondo il valore. **Il numero di dadi presenti su uno
spazio decide quanto è forte quell'azione.**

- **1**: prendi torte e strudel, tanti quanti i dadi, con almeno tanti strudel
  quante torte.
- **2**: uguale per vino e caffè, con almeno tanti vini quanti caffè.
- **3**: prepara una camera per ogni dado, pagandone il costo in base al piano.
  Le camere vanno adiacenti a una già preparata e devono coprire una porta dello
  stesso colore.
- **4**: avanza sul tracciato dell'imperatore, o prendi corone, o un misto.
- **5**: gioca una carta personale scontata di tante corone quanti sono i dadi.
- **6**: jolly. Paghi una corona e fai una delle cinque azioni precedenti con il
  numero di dadi che stanno nel settore 6.

Dopo l'azione si prende un dado dallo spazio usato e lo si mette sulla propria
tessera ordine di turno, che ha un andamento **a serpentina**: il primo
giocatore sarà l'ultimo a fare la seconda azione.

**I clienti**: si prendono dal tabellone pagandone il costo, si siedono ai tre
tavoli del caffè (mai più di tre), ordinano cibi e bevande. Quando l'ordine è
completo li si manda in una **camera preparata del loro colore**: danno punti e
soprattutto un **bonus**. I verdi vanno in qualsiasi camera. **Ogni cliente
rimasto al caffè a fine partita costa cinque punti.**

**Il tracciato dell'imperatore**: al terzo, al quinto e al settimo round si
contano i punti in base alla posizione, poi si indietreggia di tre, cinque o
sette caselle. Zona dorata = bonus, zona grigia = niente, casella zero = malus.

Le 20 camere sono divise in gruppi di colore: completare un gruppo dà punti
(blu), soldi (rossi) o avanzamenti sull'imperatore (gialli).

## Come gira, secondo Paolo

Dal vocale del 2026-09-02. *(dettatura: "Andarsi a tele" e "ne andassi hotel"
stanno per Grand Austria Hotel, "Bitti colture" per Viticulture, "set round" per
sette round, "ratti di Wester" per Ratti di Wistar)*

**Il punto è il flusso, ed è finito tutto sulla slide 3.** Paolo dice che in
questo gioco, a differenza di quasi tutti i german pesanti, **sai sempre cosa
fare**: prendi un cliente, gli procuri quello che ordina, gli prepari la camera,
lo mandi a dormire, ricominci. Negli altri cinghiali un giocatore nuovo a inizio
partita non sa su cosa puntare e resta spaesato. L'unico altro gioco dove ha
trovato la stessa cosa è **Viticulture**.

Il secondo pezzo, anche questo sulla slide: **il tracciato dell'imperatore rompe
il giro**. Senza, sarebbe sette round identici di prendo-servo-mando in camera.

Il terzo, finito in didascalia: quello che conta nei clienti **non sono i punti
ma i bonus** che scattano quando li soddisfi. Un'azione extra, uno sconto, una
camera gratis, quattro monete, un nuovo ordine. Non va a combo come Ratti di
Wistar, ma la carta giusta al momento giusto sposta la partita.

Paolo dichiara il conflitto di interessi: **adora Simone Luciani** come autore
italiano, quindi si sente un po' di parte.

## Niente slide della durata

Scatola 60-120′, e ci prende in pieno:

| giocatori | partite | mediana | arrotondata |
|---|---|---|---|
| 2 | 8 | 59′ | 60′ |
| 3 | 9 | 89′ | 1h 30′ |
| 4 | 6 | 107′ | 1h 50′ |

Tutte e tre dentro la fascia dichiarata, e la colonna in due cade esatta sul
minimo. Nessuno scarto da raccontare, quindi **cinque slide**.

## Chicca

**La cultura del caffè viennese è patrimonio immateriale**, iscritta dall'ottobre
2011 nell'inventario austriaco della commissione nazionale UNESCO.

La definizione che ne danno vale il post da sola: un luogo **"dove si consumano
tempo e spazio, ma sul conto c'è solo il caffè"**. Ci si siede, si ordina una
cosa sola, si resta ore, e accanto alla tazza arriva sempre il bicchiere
d'acqua servito sul vassoio d'argento.

**È esattamente la meccanica del gioco**: i clienti occupano un tavolo del tuo
caffè, ordinano, e restano lì finché non li servi. Chi resta seduto a fine
partita ti costa cinque punti.

Fonti: commissione UNESCO austriaca (unesco.at), Wikipedia "Viennese coffee
house culture", austria.info.

## Foto

Quattro in archivio, **tutte della serie `00`**: prima volta che capita da
quando teniamo il conto.

- `00b` → **copertina** (`Gah_cop.jpg`): le camere della plancia con i cartellini
  appesi alle maniglie. Colorata, riconoscibile, e nessun titolo in vista.
- `00` → **cos'è** (`Gah_cose.jpg`): le carte cliente in primo piano e il
  tabellone dietro. Illustra tutte e due le metà del testo.
- `00c` → **come gira** (`Gah_gira.jpg`): i dadi bianchi sulla plancia dorata.
- `00d` → **chiusura** (`Gah_fine.jpg`): il mucchio di cubetti sul panno verde.
  Astratta, e va bene sotto una domanda che parla di german pesanti in generale.

**Orientamento EXIF**: tutte a tag 1, nessuna da raddrizzare.

**I cartellini dicono "BITTE NICHT STÖREN"**, in tedesco, e sotto in piccolo la
traduzione in altre tre lingue. Non è un errore di edizione: è il componente
multilingua, ed è il motivo per cui DungeonDice classifica il gioco come
indipendente dalla lingua. Se qualcuno lo fa notare, la risposta è questa.

## Pubblicato

Prima riga: "Trentotto partite, ed è ancora il gioco pesante che al primo
turno non ti lascia lì a guardare la plancia."

CTA: **Qual è il gioco pesante che spieghi più facilmente?**

**La prima versione era sbagliata e l'ha vista Paolo.** Avevo scritto "Qual è il
gioco che al primo turno ti ha bloccato?", costruita per opposizione al vocale.
Paolo: *"Chiediamo una cosa che è l'opposto del gioco attuale. Se avessimo
parlato di un gioco che non si sa da dove cominciare, allora avrebbe senso. Ma
qui abbiamo detto esattamente il contrario."*

Ha ragione: il carosello dimostra che qui sai sempre cosa fare, e la domanda
chiedeva il contrario. Letta di fila, sembrava che il gioco che blocca fosse
Grand Austria Hotel.

**Regola che ne esce: la CTA deve essere lo specchio della tesi del post, non il
suo opposto.** Se il carosello dice "questo pesante si spiega bene", la domanda
chiede quale altro pesante si spiega bene. Chi legge deve poter rispondere
"anche il mio X", non "il mio X invece no".

**"Facilmente", non "volentieri"**, corretto da Paolo subito dopo. Volentieri
parla del gusto di chi spiega, facilmente parla del gioco, ed è del gioco che
stiamo parlando. La differenza sembra minima e invece cambia la risposta: con
"volentieri" uno nomina il gioco che ama, con "facilmente" nomina quello che si
insegna bene, che è esattamente il tema del post.

La domanda funziona anche per un motivo pratico: chiede una **raccomandazione**,
e raccomandare piace più che confessare. Nel giro dei giochi chi spiega le regole
è un ruolo riconosciuto, quindi la risposta ce l'hanno pronta.

Hashtag: #grandaustriahotel #simoneluciani #gestionale #giochidatavolo #gdt

### Didascalia

> Trentotto partite sul nostro tavolo, ed è ancora il gioco pesante che al primo turno non ti lascia lì a guardare la plancia.
>
> 🎲 Gestisci un hotel a Vienna. I clienti si siedono ai tre tavoli del tuo caffè e ordinano strudel, torte, vino o caffè. Tu procuri quello che chiedono, prepari una camera del loro colore, e quando l'ordine è completo li mandi a dormire. Ti danno punti, ma soprattutto un bonus: un'azione extra, uno sconto, una camera gratis. È quello a spostare la partita, non i punti stampati sulla carta.
>
> A ogni round si tirano i dadi e si smistano su sei azioni, e il numero di dadi su un'azione decide quanto è forte: se su quella delle camere ce ne sono quattro, ne prepari quattro. Sette round, due azioni a testa. Quattordici azioni in tutta la partita, e non una di più.
>
> Il giro sarebbe sempre lo stesso, e invece c'è il tracciato dell'imperatore: al terzo, al quinto e al settimo round si tirano le somme, e chi è rimasto indietro si becca il malus. È quello che ti costringe ad alzare la testa dal tuo albergo.
>
> 🍬 La cultura del caffè viennese è patrimonio immateriale dal 2011, e la definizione che ne dà l'UNESCO è la cosa più bella che leggerai oggi: un luogo dove si consumano tempo e spazio, ma sul conto c'è solo il caffè. Ci si siede, si ordina una cosa sola, si resta ore, e accanto alla tazza arriva sempre il bicchiere d'acqua. È esattamente quello che fanno i clienti qui dentro: ti occupano un tavolo e restano finché non li servi. Quelli ancora seduti a fine partita ti costano cinque punti a testa.
>
> Da una a due ore, da due a quattro giocatori, indipendente dalla lingua. Lo firmano Simone Luciani e Virginio Gigli, che è uno degli Acchittocca di Terramara.
>
> Qual è il gioco pesante che spieghi più facilmente? Scrivilo qui sotto, me li segno tutti.
>
> #grandaustriahotel #simoneluciani #gestionale #giochidatavolo #gdt

## Storia del 22 ottobre

Foto `Gah_fine.jpg`, quella dei **cubetti risorsa sul panno verde**, la stessa
della slide di chiusura. Opzioni: **Compagnie delle Indie · Grand Austria Hotel ·
21 Giochi Minuti**, risposta al **secondo posto**, distribuzione 7/8/8.

**Scelta di Paolo, dopo due miei tentativi sbagliati.**

Primo tentativo: Lorenzo il Magnifico e Sulle Tracce di Marco Polo, scelti perché
Luciani li firma tutti e tre. Paolo l'ha bocciato: *"Marco Polo? Che c'entra con
Grand Austria Hotel? Son due giochi differenti."* L'errore è quello di Dice Forge
travestito: criterio l'autore invece dei componenti.

Poi però Paolo ha aggiunto la cosa interessante: **sulla foto dei dadi bianchi
(`00c`) Marco Polo ci sarebbe stato benissimo, perché ha gli stessi dadi bianchi
con gli spigoli arrotondati.** Quindi il titolo non era sbagliato, era sbagliata
la ragione per cui l'avevo scelto. Se il criterio è il componente inquadrato, si
arriva allo stesso nome per la strada giusta.

La sua idea migliore è stata cambiare foto: **i cubetti risorsa ce li ha
praticamente ogni german**, quindi un primo piano di soli cubetti rende il quiz
davvero difficile e apre a distrattori lontanissimi per tema. Da lì Compagnie
delle Indie e 21 Giochi Minuti, che con un hotel viennese non c'entrano niente
ma nella foto potrebbero esserci tutti e due.

Titoli verificati su DungeonDice: **Compagnie delle Indie** è al plurale, non
"Compagnia"; **21 Giochi Minuti** è di GateOnGames, 2022, scheda 26476.

## Da sapere

- Il testo della slide 2 sta a sette righe piene.
- Il numero da ricordare, se serve una riscrittura: **quattordici azioni per
  giocatore in tutta la partita**. È il dato che spiega perché il gioco è
  "impegnativo" pur avendo regole semplici.

## Numero delle partite corretto il 2026-09-04

La didascalia diceva **Quarantanove**, che era il vecchio campo `partite` del portale, cioè le righe di log: la stessa serata contata una volta per ogni persona che l'aveva registrata. Il numero giusto è **trentotto**, che il portale adesso espone come `partiteTavoli`. Vedi [[conteggio-partite-gonfiato]].
