# Azul: Le vetrate di Sintra

bgg 256226 · post mercoledì 23 settembre 2026 · storia martedì 22

**Scheda scritta il 2026-09-03, dopo il post.** Le slide erano già state montate e
caricate in una sessione precedente, ma la didascalia era rimasta solo in chat e
si era persa in un compact. È stata riscritta da zero e messa in coda su Buffer
lo stesso giorno. Da qui in avanti la scheda si scrive **prima** di mettere in
coda, mai dopo.

## Dati verificati

| | |
|---|---|
| Autore | Michael Kiesling |
| Anno | 2018 |
| Editore italiano | **Ghenos Games** · @ghenosgames (handle già usato su Brass) |
| Giocatori | 2-4 |
| Durata dichiarata | 30-45′ |
| Peso | 2,013 → Medio |
| Testo nel gioco | Nessuno |
| Meccaniche | Draft aperto, piazzamento tessere, creazione schemi, plancia modulare |
| Categorie | Astratto, Puzzle, Rinascimento |
| Partite del gruppo | 18 · di Paolo 10 |

Fonte: portale, `/api/gioco/256226`, con `editoreItDaVerificare` a `false`.

## Come funziona

Variante di Azul con la stessa meccanica di presa: al centro del tavolo ci sono i
vassoi, quattro lastre di vetro ciascuno. Prendi tutte quelle di un colore da un
vassoio solo, e le altre di quel vassoio finiscono in mezzo al tavolo, dove chi
viene dopo si serve.

Da lì cambia tutto rispetto ad Azul:

- le lastre prese vanno **tutte su una vetrata sola**, e quelle che non ci stanno
  diventano **vetro rotto**, cioè punti persi;
- dove si può lavorare lo decide il **vetraio**: la sua vetrata e quelle alla sua
  destra, mai a sinistra;
- il vetraio **avanza a ogni piazzamento**, quindi le vetrate disponibili
  diminuiscono. Arrivato in fondo, per riportarlo all'inizio bisogna passare la
  mano e **perdere un turno intero**.

## Come gira, secondo Paolo

Dal vocale in `come_gira_paolo.md`. Gestire bene il vetraio vuol dire **non
correre verso le ultime vetrate a destra**: si spreme quello che si ha davanti e
lo si fa avanzare il meno possibile.

## Niente slide della durata, e perché

Fino al 3 settembre 2026 questo post aveva sei slide, con l'istogramma della
durata e lo strillo "In quattro dura il doppio". È stata tolta, e il post è
sceso a cinque.

Il portale dava mediana 60' in quattro contro i 30-45' della scatola. Guardando
le **singole partite**, che si leggono da `/api/partite/{utente}?gioco={bggId}` e
che `partiteStats` da solo non mostra, quel 60 è questo:

| giocatori | partite, dalla più recente |
|---|---|
| 2 | 2024:36′ · 2022:26′ · 2021:29′ |
| 3 | 2026:32′ · 2023:37′ · 2022:26′ · **2020:60′** |
| 4 | 2025:33′ · **2020:60′** · **2020:60′** |

Le partite lunghe sono tutte del 2020, le prime, e sono tutte **60 tondi**, cioè
il numero che si scrive quando si registra a spanne. L'unica partita recente in
quattro dura 33 minuti, dentro la scatola. Restava una sola partita buona nel
campione, sotto la soglia delle tre che ci siamo dati, quindi la slide non si fa.

Vale la regola di [[slide-durata-vera]]: non si sceglie la lettura che fa
comparire la slide.

## Chicca

**Il palazzo del titolo esiste, e la cosa famosa lì dentro non è una finestra.**
La premessa del gioco è che Manuele I, dopo aver arredato il palazzo di Évora,
commissioni le vetrate del Palazzo Reale di Sintra. Il palazzo è il **Palácio
Nacional de Sintra**, in Portogallo, e la sua stanza più nota è la **Sala das
Pegas**, la Sala delle Gazze: sul soffitto, il più antico del palazzo, ci sono
**136 gazze dipinte**, ognuna con un nastro col motto **por bem**, per il meglio,
e una rosa fra gli artigli (allusione alla casa di Lancaster, da cui veniva la
regina Filippa).

La leggenda: **Giovanni I** fu sorpreso dalla regina mentre baciava una dama di
corte, si giustificò dicendo *"foi por bem"*, e siccome poi a corte non si parlava
d'altro fece dipingere una gazza per ogni dama che spettegolava.

**Cautela obbligatoria**: le fonti dicono che il significato esatto delle 136
gazze **non è noto**, la leggenda è leggenda. In didascalia va scritto così, ed è
scritto così: "Cosa vogliano dire davvero quelle gazze non lo sa nessuno."

Nota cronologica: Giovanni I regnò dal 1385 al 1433, Manuele I dal 1495. Il
soffitto è **precedente di un secolo** alle vetrate immaginate dal gioco.

Fonti: parquesdesintra.pt (scheda Sala das Pegas), nextmove-games.com per la
premessa del gioco.

## Foto

- `Sin_cop.jpg` → **copertina**: le lastre di vetro colorate sui vassoi rotondi
  decorati, col segnalino del primo giocatore. È la foto che spiega il gioco
  senza una parola.
- `Sin_cose.jpg` → **cos'è**: i cubetti colorati sul tracciato dei punti.
- `Sin_gira.jpg` → **come gira**: le lastre allineate sulle vetrate.
- `scatola_sin.jpg` → slide 4, scatola Ghenos.
- `Sin_fine.jpg` → **chiusura**, slide 5: il tavolo intero sulla tovaglia arancione. È
  l'unica panoramica del carosello, e sta in fondo, dove serve mostrare il colpo
  d'occhio.

## Pubblicato

In coda su Buffer il 2026-09-03 per il **23 settembre alle 19:00**, Instagram e
Threads. È il post che ha riempito il decimo e ultimo slot di Buffer su tutti e
due i canali. **Cinque slide**: le immagini `post10_1..5`, con la chiusura che il
3 settembre è passata da `post10_6` a `post10_5` quando è caduta la durata. Il post Threads è il primo della coda a nascere già con il
**topic `boardgamethreads`**.

CTA: **Quale versione di Azul preferisci?** Viene dalla slide di chiusura. Funziona perché
di Azul ne esistono parecchi e chi ne ha uno risponde nominando il suo.

Hashtag: #azulsintra #ghenosgames #astratto #giochidatavolo #gdt

### Didascalia

> Quattordici partite in casa nostra, e ancora adesso il pezzo che guardo di più non è il vetro. È l'omino che decide dove posso lavorare.
>
> 🎲 È una variante di Azul e la presa è la stessa. Al centro del tavolo ci sono i vassoi, quattro lastre di vetro ognuno. Prendi tutte quelle di un colore da un vassoio solo, e le altre di quel vassoio finiscono in mezzo al tavolo, dove chi viene dopo si serve.
>
> Da lì in poi cambia tutto. Le lastre che hai preso vanno tutte su una vetrata sola, e quelle che non ci stanno diventano vetro rotto, cioè punti persi.
>
> E dove puoi lavorare lo decide il vetraio. La sua vetrata e quelle alla sua destra, mai a sinistra. Ogni volta che piazzi lui avanza di un posto, e le vetrate che ti restano davanti diventano una di meno. Quando arriva in fondo, per riportarlo all'inizio devi passare la mano e buttare via un turno.
>
> Dopo quattordici partite il consiglio è uno solo: non correre verso le ultime vetrate. Spremi quelle che hai davanti e fallo avanzare il meno possibile.
>
> 🍬 Il palazzo del titolo esiste davvero, è il Palazzo Nazionale di Sintra, e la cosa più famosa là dentro non è una finestra. È un soffitto. Nella Sala delle Gazze ce ne sono 136 dipinte, ognuna con un nastro col motto por bem, per il meglio. La leggenda dice che re Giovanni I fu sorpreso dalla regina mentre baciava una dama di corte, si giustificò dicendo appunto che l'aveva fatto per il meglio, e siccome poi a corte non si parlava d'altro si fece dipingere una gazza per ogni dama che spettegolava. Cosa vogliano dire davvero quelle gazze non lo sa nessuno. Ma sono ancora lassù, e si contano una per una.
>
> Dalla mezz'ora ai tre quarti d'ora, da due a quattro giocatori, e in tutta la scatola non c'è una parola da leggere.
>
> In italiano lo porta @ghenosgames.
>
> Quale versione di Azul preferisci? Scrivilo qui sotto.
>
> #azulsintra #ghenosgames #astratto #giochidatavolo #gdt

### Testo Threads

> Quattordici partite in casa nostra. È la variante di Azul dove le lastre che prendi vanno tutte su una vetrata sola, e quelle che non ci stanno diventano vetro rotto, cioè punti persi.
>
> Dove puoi lavorare lo decide il vetraio: la sua vetrata e quelle alla sua destra, mai a sinistra. Avanza a ogni piazzamento, e riportarlo indietro costa un turno intero.
>
> Quale versione di Azul preferisci?

## Numero delle partite corretto il 2026-09-04

La didascalia diceva **Diciotto**, che era il vecchio campo `partite` del portale, cioè le righe di log: la stessa serata contata una volta per ogni persona che l'aveva registrata. Il numero giusto è **quattordici**, che il portale adesso espone come `partiteTavoli`. Vedi [[conteggio-partite-gonfiato]].


## Testi riscritti il 2026-09-21, questi sono quelli su Buffer

Audit anti-IA del 21/9 (vedi memoria [[non-ripetere-le-formule]]): aperture senza il numero di
partite in coda, niente "non è X, è Y", niente frasi fatte ricorrenti, chiusura variata. Caricati
su Buffer con `edit_post` sui tre canali, stessa data e stesse immagini. I blocchi Didascalia e
Threads più sopra sono superati.

**Instagram**

> Il vetraio decide dove posso lavorare, e lo guardo più delle vetrate.
>
> 🎲 È una variante di Azul e la presa è la stessa. Al centro del tavolo ci sono i vassoi, quattro lastre di vetro ognuno. Prendi tutte quelle di un colore da un vassoio solo, e le altre di quel vassoio finiscono in mezzo al tavolo, dove chi viene dopo si serve.
>
> Da lì in poi cambia tutto. Le lastre che hai preso vanno tutte su una vetrata sola, e quelle che non ci stanno diventano vetro rotto, cioè punti persi.
>
> E dove puoi lavorare lo decide il vetraio. La sua vetrata e quelle alla sua destra, mai a sinistra. Ogni volta che piazzi lui avanza di un posto, e le vetrate che ti restano davanti diventano una di meno. Quando arriva in fondo, per riportarlo all'inizio devi passare la mano e buttare via un turno.
>
> Dopo quattordici partite il consiglio è uno solo: non correre verso le ultime vetrate. Spremi quelle che hai davanti e fallo avanzare il meno possibile.
>
> 🍬 Il palazzo del titolo esiste davvero, è il Palazzo Nazionale di Sintra, e la cosa più famosa là dentro è un soffitto, con buona pace delle vetrate. Nella Sala delle Gazze ce ne sono 136 dipinte, ognuna con un nastro col motto por bem, per il meglio. La leggenda dice che re Giovanni I fu sorpreso dalla regina mentre baciava una dama di corte, si giustificò dicendo appunto che l'aveva fatto per il meglio, e siccome poi a corte non si parlava d'altro si fece dipingere una gazza per ogni dama che spettegolava. Cosa vogliano dire davvero quelle gazze non lo sa nessuno. Ma sono ancora lassù, e si contano una per una.
>
> Dalla mezz'ora ai tre quarti d'ora, da due a quattro giocatori, e si gioca senza leggere niente. La scatola italiana è di @ghenosgames.
>
> Azul ne ha quattro: quale tieni sullo scaffale?
>
> #azulsintra #ghenosgames #astratto #giochidatavolo #gdt

**Threads** (topic boardgamethreads, tetto 500 caratteri)

> Il vetraio decide dove posso lavorare, e lo guardo più delle vetrate.
>
> La presa è quella di Azul, ma le lastre vanno tutte su una vetrata sola, e il vetraio ti lascia lavorare solo sulla sua e su quelle alla sua destra. Ogni volta avanza, e le vetrate davanti a te diminuiscono.
>
> Dopo quattordici partite il consiglio è uno: non correre verso le ultime vetrate, spremi quelle che hai davanti.
>
> Azul ne ha quattro: quale tieni sullo scaffale?

**Facebook** (senza hashtag, editori per esteso)

> Il vetraio decide dove posso lavorare, e lo guardo più delle vetrate.
>
> 🎲 È una variante di Azul e la presa è la stessa. Al centro del tavolo ci sono i vassoi, quattro lastre di vetro ognuno. Prendi tutte quelle di un colore da un vassoio solo, e le altre di quel vassoio finiscono in mezzo al tavolo, dove chi viene dopo si serve.
>
> Da lì in poi cambia tutto. Le lastre che hai preso vanno tutte su una vetrata sola, e quelle che non ci stanno diventano vetro rotto, cioè punti persi.
>
> E dove puoi lavorare lo decide il vetraio. La sua vetrata e quelle alla sua destra, mai a sinistra. Ogni volta che piazzi lui avanza di un posto, e le vetrate che ti restano davanti diventano una di meno. Quando arriva in fondo, per riportarlo all'inizio devi passare la mano e buttare via un turno.
>
> Dopo quattordici partite il consiglio è uno solo: non correre verso le ultime vetrate. Spremi quelle che hai davanti e fallo avanzare il meno possibile.
>
> 🍬 Il palazzo del titolo esiste davvero, è il Palazzo Nazionale di Sintra, e la cosa più famosa là dentro è un soffitto, con buona pace delle vetrate. Nella Sala delle Gazze ce ne sono 136 dipinte, ognuna con un nastro col motto por bem, per il meglio. La leggenda dice che re Giovanni I fu sorpreso dalla regina mentre baciava una dama di corte, si giustificò dicendo appunto che l'aveva fatto per il meglio, e siccome poi a corte non si parlava d'altro si fece dipingere una gazza per ogni dama che spettegolava. Cosa vogliano dire davvero quelle gazze non lo sa nessuno. Ma sono ancora lassù, e si contano una per una.
>
> Dalla mezz'ora ai tre quarti d'ora, da due a quattro giocatori, e si gioca senza leggere niente. La scatola italiana è di Ghenos Games.
>
> Azul ne ha quattro: quale tieni sullo scaffale?
