Quattro modi di disegnare la schermata che si guarda mentre si cucina: dove sta la foto, dove stanno i numeri, e dove finisce il procedimento. Tutti con la Ciambella Bertolini vera, coi suoi sei ingredienti e le sue trenta porzioni.
Il procedimento oggi non si vede
Il campo esiste e si scrive nella schermata di modifica, ma il dosatore non lo mostra da nessuna parte. Lo scrivi e non lo puoi rileggere mentre cucini. Non è un problema di grafica, è una cosa che manca, e tutte e quattro le proposte qui sotto gli danno un posto.
Ma i tuoi procedimenti sono appunti
Li ho letti. La Ciambella Bertolini dice, per intero:
Cinquantaquattro caratteri. I Baci di Dama ne hanno centoventotto. La Minestra di zucca ce l'ha vuoto.
Quindi niente sezione «Procedimento» da rivista, coi passi numerati e le caselle da spuntare: sarebbe una cattedrale attorno a «180^». Serve un posto piccolo per un promemoria di due righe, che a volte non c'è — e quando non c'è non deve lasciare un buco.
La foto contro i numeri
Oggi la foto qui è esclusa apposta, e la ragione sta scritta nel file: una fotografia in cima spinge in basso i numeri per cui si è aperta la schermata. È vera: con 196 punti di foto, le prime dosi cominciano a metà schermo.
Le quattro proposte sono, in fondo, quattro risposte diverse a questa sola domanda.
Dosi
Tema
9:41
Ciambella Bertolini
Dolci · 6 ingredienti
Porzioni−3015+
tuneper 15 porzioniOriginali
Farina500 g250 g
Zucchero300 g150 g
Burro175 g87,5 g
Uova42
Latte1 bicchiere½ bicchiere
Proposta 1
La copertina che si ritrae
La foto grande in cima, col titolo scritto sopra. Appena scorri si ritira in una barra alta 44 punti che tiene solo il titolo, e i numeri salgono in cima: la fotografia c'è quando serve — mentre decidi se è quella giusta — e sparisce quando comincia il lavoro.
La foto
Grandissima, 196 punti, col titolo sopra: è la stessa forma della tessera nell'elenco, quindi aprendo una ricetta si vede la tessera ingrandirsi.
Il procedimento
In fondo, dopo gli ingredienti: è dove lo cerchi quando hai finito di pesare.
Il pregio
Non chiede di scegliere fra la foto e i numeri: dà tutti e due, in due momenti diversi dello stesso gesto.
Il rischio
Al primo sguardo si vedono quattro ingredienti su sei: per vedere gli altri devi scorrere, e scorrendo perdi la foto. È il compromesso, ed è onesto — ma è un compromesso.
Due schede: Ricetta, con la foto, le porzioni e il procedimento, e Dosi, che è solo la lista dei numeri, più grandi perché non devono dividere lo spazio con nient'altro. Sono i due momenti veri: prima decidi, poi cuoci.
La foto
Grande, ma in una scheda che mentre cucini non guardi.
Il procedimento
Nella prima scheda, sotto le porzioni: è l'unica proposta in cui non devi scorrere per trovarlo.
Il pregio
Sei ingredienti tutti a schermo, a corpo 19 invece di 17, senza niente attorno. È la lista più leggibile delle quattro, ed è la cosa che stai guardando con le mani sporche.
Il rischio
Due schede vogliono dire un tocco in più ogni volta, e una cosa da imparare. E la ricetta si spezza in due: le porzioni stanno di là dai numeri che cambiano, quindi per riscalare passi da una scheda all'altra — a meno di ripetere il controllo su tutt'e due, che è confusione.
9:41
arrow_backCiambella Bertoliniedit
Ciambella BertoliniDolci · 6 ingredienti
Porzioni−3015+
tuneper 15 porzioniOriginali
Farina500 g250 g
Zucchero300 g150 g
Burro175 g87,5 g
Uova42
Latte1 bicchiere½ bicchiere
Lievito1 bustina½ bustina
Proposta 3
Il momento
Una schermata sola, sobria — e quando la ricetta è riscalata cambia stato: la lista delle dosi diventa una lastra scura coi numeri luminosi. Prova l'interruttore «Riscalata per 15» qui sopra e guarda cosa succede.
Serve a una cosa precisa, e non è decorazione: da mezzo metro, con le mani nell'impasto, capisci in mezzo secondo se stai leggendo le dosi vere o quelle ricalcolate. È l'errore più facile da fare in cucina, e l'unico che l'app può prevenire senza chiedere niente.
La foto
Una striscia di 62 punti accanto al titolo: c'è, si riconosce, e non spinge giù niente. Toccandola si apre grande.
Il procedimento
In fondo, come nella prima.
Il pregio
Sei ingredienti su sei a schermo, senza scorrere e senza schede da cambiare. E il colore, per una volta, dice qualcosa invece che decorare.
Il rischio
La foto piccola non è quella che ti sei immaginato chiedendomi la scheda con la foto. E la lastra scura va disegnata due volte, perché nel tema scuro non può essere «più scura»: lì diventa più chiara del fondo, che è lo stesso segnale al contrario e va provato sul telefono.
Le quantità incolonnate a sinistra, grandi, in cifre a larghezza fissa; il nome dell'ingrediente scende a etichetta. Nasce da una constatazione: il nome lo sai già — sei tu che stai versando — quello che ti serve è il numero, e in questa proposta è l'unica cosa grande a schermo.
La foto
Un tondo di 66 punti accanto al titolo. È la più piccola delle quattro: qui la foto è un'identificazione, non un piacere.
Il procedimento
In fondo, e ci sta anche senza scorrere.
Il pregio
Da mezzo metro si legge meglio di tutte le altre. Ed è l'unica in cui i numeri stanno incolonnati davvero, quindi si confrontano a colpo d'occhio: vedi subito che il burro è meno della metà della farina.
Il rischio
Le quantità in questa app si toccano per riscalare, e un numero grande allineato a destra non sembra un campo da toccare. E il maiuscoletto sui nomi si legge più lentamente del minuscolo: va bene per un'etichetta corta, meno per «Cioccolato fondente».