C’era un bambino grassottello che a scuola si mangiava sempre le merende degli altri bambini.
La sua mamma gliene dava una molto semplice, tipo una banana o un panino, ma lui se la mangiava anche prima dell’intervallo, trafficando di nascosto sotto il banco, e poi quando all’ora giusta i suoi compagni tiravano fuori le loro merende lui le guardava con un’aria così famelica e supplichevole che loro si commuovevano e gliene davano un pezzetto.
Alla mensa era la stessa cosa: il bambino si mangiava le sue porzioni, poi cominciava a fissare con sguardo avido i piatti dei compagni e c’era sempre qualcuno che si impietosiva e gli avanzava mezza cotoletta o un mucchietto di patate al forno.

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